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Imbottigliamento del vino | Come si fa?

1000 750 Enrica Corona

Finalmente ci siamo. Come ogni anno arriva l’ imbottigliamento del vino affinato da tanti mesi di acciaio, botte grande e barrique! L’ultima fase del processo di produzione del vino prende avvio e in questo momento è fondamentale garantire la migliore conservazione e stabilità. Come? Procedendo alla stabilizzazione prima dell’imbottigliamento. Si ricorre infatti a filtri che evitano depositi, opacità e batteri che possano generare rifermentazione in bottiglia. Stabilizzato il vino, si può precedere all’imbottigliamento. Questo deve avvenire evitando il contatto con l’aria che provocherebbe problemi di ossidazione e imbrunimento.

Come si fa? imbottigliamento del vino

Dopo la stabilizzazione per procedere all’imbottigliamento e per evitare il contatto con l’aria si utlizzano riempritici. Nella bottiglia vuota e subito prima della tappatura venogno utilizzati dei gas inerti. Questi assicurano una perfetta pulizia e, soprattutto, non interferiscono con il profumo e il sapore del vino.

Messo il tappo si procede con la capsula che aderirà perfettamente alla bottiglia avvicinandola ad una fonte elevata di calore. Segue l’etichettatura fronte e retro, se si tratta di un vino DOCG della capsula di stato emessa dal Consorzio. Infine la bottiglie vengono inserite in delle gabbie di ferro (o nei cartoni). Qui attenderanno gli ultimi mesi, solitamente da 3 a 6, per l’affinamento in bottiglia prima di essere messe nel mercato.

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Questo è il momento in cui si vedono i risultati delle scelte fatte sul “vestito” del vino e su come una cantina si presenta al pubblico. Dal design delle etichette alla capsula tutte queste scelte rappresentano un fattore deciso nella scelta di un vino. Oltre alle scelte di una cantina tutti i vini ma specialmente le DOCG devono rispettare delle norme precise in termini di etichettatura. Sono infatti obbligatorie le informazioni che tutelano il consumatore e garantiscono la tracciabilità dell’origine del vino.

Sicuri della qualità della nostra produzione e dell’impegno nel migliorare anno dopo anno, abbiamo sin da subito attribuito una grande importanza al design della nostra bottiglia. Abbiamo provato a fare delle scelte che potessero rappresentare al meglio la nostra filosofia produttiva. Etichette moderne disegnate a china da un artista, bottiglia alta e slanciata, tappo in sughero e capsula con i loghi della Fattoria Petriolo. Questi elementi crediamo possano rappresentare al meglio la passione di due giovani nel produrre vino di qualità. Che ne pensate?

“C’era una volta..e forse ci sarà ancora”

Le moderne tecnologie di vinificazione, affinamento e imbottigliamento del vino hanno permesso di fare passi da gigante. La qualità delle produzione è aumentata enomermente. Ma chi non si ricorda con un po’ di malinconia del tappatore a mano, del tappo a corona, dei fiaschi vuoto a rendere, o delle damigiane?! Noi certamente si, e li conserviamo tutti in cantina.

L’evoluzione dei gusti e la necesità di raggiungere mercati lontani ha fatto si che queste “tecnologie” della tradizione siano sempre meno utilizzate e/o abbinate a prodotti di medio-bassa qualità. Noi vi assicuriamo che se passate a trovarci in Fattoria una damigiana dei nostri vini migliori ve la riempiamo con estremo piacere!

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