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Storia del Chianti | Territorio e passione

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Il Territorio prima di tutto Storia del Chianti

Una storia del Chianti non può che iniziare dalla sua terra, la Toscana, perchè questo vino è “soltanto” il frutto di un’invenzione della natura e della cultura della regione d’Italia più conosciuta e amata nel mondo. Questo ambiente unico, attraversato da dolci colline disegnate dai vigneti, testimonianze di storia e cultura medievali, castelli, badie e ville , da vallate e da fiumi, offre vini pregiati i cui sapori unici sono la perfetta espressione della bellezza di questi luoghi di eccellenza vinicola.

Il Chianti nasce in una area geologicamente assai omogenea, situata a sud dell’Appennino e fra le latitudini che ricomprendono Firenze e Siena. L’altitudine dei terreni collinari coltivati a vite è compresa mediamente fra i 200 ed i 400 m s.l.m. ma il disciplinare di produzione prevede comunque una altitudine massima, dell’ubicazione dei vigneti di 700 m sul livello del mare.

Il clima dell’area si inserisce nel complesso climatico cosiddetto della collina interna della Toscana.

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Storia del Chianti

Il clima mite, la ricca vegetazione e il terreno fertile del Chianti hanno fatto sì che le sue colline fossero abitate sin dal secondo millennio a.C.. Furono gli etruschi ad introdurre in questo territorio l’agricoltura fino ad arrivare all’introduzione della coltivazione della vite. Agli Etruschi succedettero i Romani che dettero un grande contributo all’agricoltura, iniziando, in particolare, la coltura dell’olivo.

Con la fine dell’Impero, la zona del Chianti conobbe secoli di decadenza ma la sua ricchezza di fitti boschi, di acque e di selvaggina lo ha in qualche misura posto al riparo dalle grandi invasioni barbariche dopo la caduta dell’Impero romano.
Dal Medioevo al Rinascimento è stato invece un continuo campo di battaglia fra i Comuni delle città di Siena e Firenze e solo quando cessarono le guerre, specialmente con la dinastia dei Medici, il territorio del Chianti visse un periodo di prosperità e di pace. Sono questi gli anni in cui si diffonde la coltivazione delle vigne e si comincia a produrre il vino.

Il Consorzio del Vino Chianti

Chianti Putto

Il Consorzio Vino Chianti si è costituito nel 1927 ad opera di un gruppo di viticoltori delle Province di Firenze, Siena, Arezzo e Pistoia, allargando successivamente la sua operatività a tutta la zona di produzione, riconosciuta dal Disciplinare del 1967, poi recepita nella Denominazione di Origine Controllata e Garantita riconosciuta nel 1984 e aggiornata, per ultimo, con decreto del 19 giugno 2009.
Oltre 3.600 produttori che interessano più di 15.500 ettari di vigneto, sono tutelati dal Consorzio che, per la sua rappresentatività, ha ottenuto il riconoscimento “ERGA OMNES” con conferimento dell’incarico a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore. Nello specifico, l’attività del Consorzio Vino Chianti si articola su differenti livelli:

  • Controllo in fase di produzione sui vigneti
  • Controllo in fase di vinificazione e invecchiamento delle caratteristiche chimico-fisico-organolettiche
  • Controllo in fase di imbottigliamento con il rilascio dei contrassegni di Stato solo ai vini che hanno superato l’esame di idoneità

Vicini ai consumatori

Negli ultimi anni alla consueta importanza del Consorzio quale ente di controllo e informazione al consumatore ha acquisito un ruolo di primo piano la funzione di promozione e sostegno all’internazionalizzazione delle aziende consorziate e della denominazione nel suo complesso. La partecipazione a fiere di settore (ProWein, Hong Kong, Sau Paolo) e l’organizzazione di eventi (Tokyo, San Pietroburgo) in numerosi mercati esteri sta a rappresentare chiaramente la volontà del Consorzio di essere vicino ai consumatori e controbuire ad alimentare la conoscenza di un marchio e una parola italiana tra le più conosciute al mondo.

Per rappresentare al meglio questa volontà, il Consorzio del vino Chianti decide di “dare un sorriso” al proprio marchio lasciando definitivamente il Chianti Putto per preservarne il prestigio e la tradizione, ma anche cercando di raggiungere un pubblico più giovane e suggerire nuove occasioni, meno formali e più spontanee, per assaporare in compagnia un buon calice di Chianti.

Il disciplinare

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Il Disciplinare è un atto normativo che stabilisce regole ben precise per la produzione di vini d.o.c.g. e ha la forma legale del Decreto Ministeriale. Lo strumento del Disciplinare di Produzione si pone a tutela dei vini di qualità e la sua rigidità è direttamente proporzionale alla classe di qualità del vino prodotto.

I vini d.o.c.g. offrono importanti garanzie: la certezza della buona qualità e l’origine. Questa certificazione, infatti, viene attribuita a vini le cui caratteristiche dipendono essenzialmente dai vigneti e dalle condizioni naturali dell’ambiente. La d.o.c.g. è la massima qualificazione prevista e non soltanto impone esami di controllo ai vini in fase di produzione, ma anche durante la fase di imbottigliamento. Superata la degustazione, vengono rilasciati al produttore speciali contrassegni da apporre su ogni bottiglia. Se volete dare uno sguardo più approfondito, qui il disciplinare di produzione del Chianti

Adesso che sapete tutto di Chianti, che ne dite di una Riserva davvero speciale?!

 

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